Morte Maradona, è guerra tra Dalma e il legale del Pibe: “sei un assassino, non avrò pace finché non ti arresteranno”

La morte di Maradona ha scatenato una guerra tra la famiglia e l'avvocato Matias Morla, sono volate parole grosse sui social tra Dalma e il legale del Pibe

La morte di Maradona ha scatenato una vera e propria guerra tra coloro che gravitavano intorno al Pibe de Oro, con la famiglia da un lato e il legale Matias Morla dall’altro.

Maradona
Gareth Cattermole/Getty Images

Parole grosse sono volate sui social nella giornata di oggi, in seguito ad una richiesta di una delle figlie del Diez disattesa dall’avvocato. Giannina avrebbe voluto visionare alcuni documenti relativi ai beni del padre, ma Morla le ha chiuso la porta in faccia per ripicca: “non dimenticherò mai il fatto che non mi avete consentito di dare l’ultimo saluto al mio migliore amico, tuo papà“.

La replica social di Dalma

Una mossa che non è piaciuta affatto a Dalma, una delle figlie di Maradona, che ha replicato duramente sui social al legale del padre: “impossibile essere più vigliacchi, ti scrivo qui perché  hai mandato un messaggio a mia sorella e lei hai chiesto perché non sei potuto andare al funerale del tuo ‘migliore amico’. Se avessi risposto a una delle mie 200 chiamate, te lo avrei spiegato perfettamenteCi vediamo al processo e se hai qualche dubbio potrai chiedermelo faccia a faccia. Magari sarà fatta giustizia, io ti giuro che non mi fermerò finché non accadrà ma socialmente sei stato già condannato. Meno male che non sei andato al funerale perché la gente ti avrebbe urlato che sei un assassino“.

Le conclusioni dell’inchiesta

Maradona
Pool/Getty Images

Intanto l’indagine sulla morte di Maradona prosegue e, secondo quanto emerso al termine delle indagini della Procura di San Isidro, pare che “il paziente non era monitorato, non era sottoposto a continuo controllo medico come le sue condizioni avrebbero richiesto e non assumeva alcun farmaco per le sue patologie cardiache“. Una situazione grave, che spinge gli inquirenti a rendere sempre più concreta l’ipotesi di omicidio colposo, che comporterebbe il carcere per Leopoldo Luque e Agustina Cosachov.