Iran, giustiziato il giornalista dissidente Zam: è stato impiccato per crimini contro la Repubblica

Ruhollah Zam, giornalista dissidente, è stato impiccato dopo essere stato condannato a morte nel giugno del 2020 per i suoi reati contro lo Stato

Nessuna pietà per Ruhollah Zam, la Repubblica dell’Iran ha giustiziato l’ex leader dell’opposizione e giornalista dissidente. Ad annunciare l’esecuzione della pena di morte è stata la tv di Stato iraniana: “il controrivoluzionario Zam è stato impiccato dopo che la sua condanna è stata confermata dalla Corte Suprema a causa della gravità dei crimini commessi contro la Repubblica islamica dell’Iran“. Le modalità con cui il giornalista dissidente è stato catturato non sono mai state rese note, ma secondo la BBC pare che sia stato fermato durante un viaggio in Iraq.

Chi è Ruhollah Zam

Nel corso della sua vita, Ruhollah Zam è stato un apprezzato giornalista iraniano, diventato però inviso alla Repubblica dopo aver creato un canale su Telegram, chiamato Amadnews, in cui ha organizzato e incitato le proteste avvenute in Iran nel 2017 e 2018. In questa chat, spesso venivano condivise immagini di manifestazioni e informazioni contro il regime, che hanno spinto l’Iran a intervenire. La condanna a morte era stata sancita in un processo tenutosi a giugno, definito però ingiusto da Amnesty International, perché fondato su una confessione forzata. Zam infine è stato anche condannato di aver collaborato con gli Stati Uniti e spiato per i servizi segreti francesi.