Milano: Michele Mozzati, ‘nel 2021 reagirà, Sala garanzia continuità’/Adnkronos (2)

(Adnkronos) – Ad esempio, le periferie. La verità, argomenta Mozzati, è che Milano è anche Baggio, Corvetto, Maciachini: “Se ci dimentichiamo dei quartieri ai margini, commettiamo un errore clamoroso perché muoiono. Devono poter brillare di luce propria, essere autosufficienti”. La città dei piccoli ‘centri’, di una vita a misura di quartiere, è tra gli obiettivi dell’amministrazione. “Milano è destinata a correre, ma nei quartieri possiamo inventarci dei ritmi più umani e saggi. Non è impossibile”.
Dopo quella del vaccino, a Milano servirà anche un’iniezione di fiducia: ‘Ha vissuto peggio di altre città italiane la tragedia del coronavirus”. E non solo per i contagi. ‘Da qualche anno, la città aveva conosciuto una vera e propria rinascita, era più viva che mai. La gente aveva ricominciato a uscire, la sera, finite le ore in ufficio, dopo decenni in cui si stava rintanati in casa. Sembrava di nuovo quella della mia giovinezza, dove c’era sempre voglia di incontrarsi. Da qui, il contraccolpo della crisi, che è stato peggiore”.
Nel suo ultimo libro, ‘Quel blu di Genova’, alla città sono dedicati i primi capitoli, dove si racconta una delle rivolte di Milano contro la dominazione austriaca e di una fuga rocambolesca dei protagonisti tra le segrete del Castello Sforzesco e i solai dei Navigli. ‘Ci sono piccole storie di persone normali, dimenticate, che di colpo diventano patrioti e si mettono a fare le barricate”. Servirà un po’ di quello spirito per ricostruire l’umore di una città intristita e impoverita dalla pandemia. Molto ha fatto “la chiusura dei musei, dei cinema e dei teatri, che io metto sullo stesso piano di quella dei negozi e delle piccole aziende. Una cultura metropolitana vive di tutto questo, la gente deve incontrarsi, tornare in strada. Speriamo possa tornare a farlo presto”.
(di Vittoria Vimercati)