Milano: da Liu Xiaobo a Urbani (Oms), i nuovi nomi per il Giardino dei Giusti (2)

(Adnkronos) – “Con la proposta dei nuovi Giusti abbiamo voluto indicare le quattro grandi battaglie che si presentano a livello mondiale”, spiega il presidente di Gariwo Gabriele Nissim. “La battaglia per la democrazia, fondamentale di fronte alle autocrazie e ai regimi illiberali; la battaglia per il rafforzamento delle istituzioni internazionali che, sorrette dalle democrazie occidentali, possono essere oggi importanti per la prevenzioni di nuovi genocidi e crimini di massa; la battaglia per la difesa dei diritti delle donne in ogni parte del pianeta, dagli Stati Uniti, all’Europa, all’Africa e al Medio Oriente, e infine la battaglia per una cooperazione internazionale per la sconfitta delle pandemie, affinché il vaccino possa essere distribuito in tutti i Paesi e la ricerca medica possa essere messa a disposizione di tutte le persone. I cinque Giusti, che abbiamo indicato, rappresentano al meglio queste istanze e possono essere un esempio per il mondo intero e per le nuove generazioni”.
La storia di Carlo Urbani è significativa in questo senso: impegnato fin da giovane in operazioni umanitarie, aderisce a Medici Senza Frontiere e opera in Cambogia durante il regime dei Khmer Rossi per controllare le malattie endemiche tra la popolazione locale. Nel 2003 viene contattato dall’ospedale di Hanoi per visitare un uomo d’affari colpito da polmonite atipica ed è il primo e il solo ad accorgersi che si tratta di una nuova malattia. Lancia l’allarme al governo e all’Oms convincendoli ad adottare misure di quarantena. Colpito dalla malattia, muore dopo due settimane, dopo aver chiesto che i tessuti dei suoi polmoni siano utilizzati per la ricerca. Secondo l’Oms il suo metodo anti-pandemie rappresenta tuttora un protocollo internazionale per combattere queste malattie.