Dal rinnovo di Ibra al futuro del Milan, parla l’ad Gazidis: “dead line di Elliott? Non ci sono scadenze”

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha parlato non solo dei rinnovo di Ibra e Donnarumma ma anche del futuro del club rossonero

Una stagione esaltante, risultati sorprendenti e il primo posto in classifica dopo quattordici giornate, senza perdere mai una partita. Il Milan è senza dubbio la rivelazione di questa Serie A, merito di Stefano Pioli e dei suoi ragazzi, riusciti a superare molte difficoltà e a raggiungere finora traguardi straordinari.

Gazidis
Julian Finney/Getty Images

Sulla crescita del Milan si è soffermato l’ad Gazidis, che ha rivelato quelli che sono i segreti di squadra e società: “se anche solo per un attimo ci sentissimo appagati, saremmo morti. Occorre continuare a lavorare, e questo è un processo che ci rende felici. Per ora non intravediamo un traguardo prefissato, perché siamo dentro un percorso. Occorre restare umili, faremo degli errori, ma dagli errori si impara e con una visione comune si superano. La stagione è lunga e non voglio imporre limiti ai sogni dei giocatori e dei tifosi. Inseguire i sogni e credere nelle nostre capacità è importante” le parole di Gazidis alla Gazzetta dello Sport. “Ma avere solo sogni senza lavoro, preparazione e gioco di squadra, equivale a non avere opportunità. Con tutti questi ingredienti allora tutto è possibile. Io ho i miei sogni e anche i miei incubi“.

LEGGI ANCHE: Milan, Maldini delude i tifosi: “niente vice-Ibra dal mercato”

La proprietà

Theo
Marco Luzzani/Getty Images

In molti si chiedono quale possa essere il futuro del Milan, nelle mani al momento del Fondo Elliott, ma Gazidis non ha dato scadenze e ha parlato in termini positivi della proprietà: “Paul Singer è un tifoso, certo. Ma è una proprietà diversa da quelle che hanno caratterizzato alcuni club italiani in passato. Posso dire che, così come non c’è un cronoprogramma in termini di obiettivi, Elliott non si pone limiti temporali in merito alla sua gestione del club. Per quanto riguarda il figlio Gordon, anche lui è un esperto e appassionato di calcio, e segue il Milan attentamente: sovente mi manda dei messaggi durante le partite per commentarle, ma non mi chiamerà mai per dire ‘voglio che cambi l’allenatore’ oppure che ‘un giocatore non sta andando bene’. Il Milan non è solo una squadra di calcio: è una importante comunità globale, che parte da Milano. Abbiamo una grande responsabilità, e anche la proprietà ne è pienamente consapevole“.

Capitolo rinnovi

Ibrahimovic
Marco Luzzani/Getty Images

In questo periodo, i dirigenti rossoneri hanno già avviato le trattative per tre importanti rinnovi. Ivan Gazidis è partito da uno dei più importanti: “con Ibrahimovic del rinnovo non abbiamo ancora parlato. Sarà una decisione non solo del club, ma anche sua. È una persona speciale con motivazioni straordinarie e di grande intelligenza. Questa combinazione gli dà una grande forza in tutto ciò che fa. Ci avevamo già provato a gennaio 2019, ma ci aveva detto no perché la storia col Galaxy non era finita. Ibra fa migliorare il gruppo perché ti sfida a dare di più, e questa sfida l’accettano tutti, giocatori e club. A questo livello trovare un 5% in più dentro di sé, fa la differenza. Donnarumma e Calhanoglu? Le discussioni procedono. E poi non c’è nessun dubbio sulla loro professionalità, e questo è importante. Percepisco un ambiente molto positivo“.