Mediaset: nel febbraio 2016 consiglio Vivendi autorizzò ‘scalata’

Milano, 12 dic. (Adnkronos) – Il consiglio di sorveglianza di Vivendi aveva autorizzato il management a procedere all’acquisto di azioni Mediaset fino al 24,99% del capitale della società nel febbraio del 2016, ovvero due mesi prima che le società, ad aprile, stringessero il primo accordo per l’acquisto del 100% della pay-tv Mediaset Premium. Accordo che avrebbe consentito a Vivendi di diventare azionista Mediaset con il 3,5% del Biscione. E’ quanto hanno scoperto i pm di Milano che indagano sul caso. Il dettaglio, di cui erano all’oscuro la controparte e le autorità di vigilanza, emerge dall’avviso di conclusione delle indagini sul caso, che ipotizza il reato di ostacolo alla vigilanza e manipolazione del mercato per Vincent Bolloré e Arnaud de Puyfontaine, rispettivamente presidente del cds e ceo della compagnia.
L’acquisto della quota, deliberato da Vivendi il 18 febbraio, si sarebbe poi perfezionato nel dicembre 2016, dopo la disdetta del contratto e mesi di schermaglie per rinegoziare l’accordo: il 22 dicembre, la scalta ‘ostile’ porta Vivendi al 28,8% del capitale di Mediaset. Secondo la ricostruzione della Procura, la preparazione e la disdetta dell’accordo furono una sorta di montatura per superare “la posizione di indisponibilità della famiglia Berlusconi su un’ipotesi di ampio ingresso nel capitale azionario” da parte dei francesi.