Malattie rare, Ricciardi: “Serve salto di qualità su fondi e gestione ricerca”

Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) – “Attualmente nella Finanziaria abbiamo investimenti per ricerca e innovazione pari all’1,53% del Pil, è la metà di quello che la Commissione Ue raccomanda, la Svezia mette il 4%, la Germania il 3,4%. Siamo ancora di fronte ad una Finanziaria recessiva per quanto riguarda la ricerca e l’innovazione, siamo l’unico Paese dei 27 Ue che non ha ancora ingegnerizzato la valutazione etica dei trial, siamo indietro sul regolamento comunitario che prevede un coordinamento europeo e avere una serie di agganci a livello nazionale. Serve un salto di qualità sui fondi per la ricerca, a livello finanziario, ma anche organizzativo e gestionale”. Lo ha sottolineato Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma, nel suo intervento al quinto ‘Orphan Drug Day-L’impatto della pandemia sui malati rari: destinati a tornare nell’ombra?’, promosso online dall’Osservatorio malattie rare (Omar).
“Nessuno deve tornare nell’ombra, tantomeno le malattie rare – ha concluso – Questi pazienti, che soffrono più degli altri di eterogeneità delle cure sul livello nazionale e di accesso alle prestazioni, abbiano una attenzione costante. Abbiamo bisogno che i cittadini sani e le persone malate lavorino insieme per cercare di prevenire e non di intervenire quando è troppo tardi”.