Mafia: Mannino, ‘io costretto a 30 anni di via Crucis, c’è ancora speranza con magistrati liberi’

Palermo, 11 dic. (Adnkronos) – Definisce la sua vicenda giudiziaria “una lunga via crucis durata trent’anni” e si dice anche convinto che in Italia “c’è ancora speranza” perché “ci sono magistrati liberi che procedono secondo le regole e rendono testimonianza di verità”. L’ex ministro democristiano Calogero Mannino ha atteso nella sua abitazione di Palermo la sentenza definitiva del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia che lo vedeva imputato per minaccia a corpo politico dello Stato. In una intervista esclusiva all’Adnkronos racconta il suo stato d’animo dopo avere appreso la decisione della Cassazione.
“Non perché abbia trovato nel tempo e in diversi processi e gradi di processo magistrati che mi abbiano assolto, fino alla corte di Cassazione oggi che si era pronunciata altre due volte sempre in favore della mia innocenza – dice Calogero Mannino – devo dire che pur ponendosi il gravissimo problema del funzionamento della giustizia in Italia e in particolate del funzionamento di alcune procure o meglio di gruppi di magistrati, all’interno di queste in Italia c’è ancora speranza. Ci sono magistrati liberi che procedono secondo le regole e rendono testimonianza di verità a chi sopporta il processo soprattutto una testimonianza di lealtà alle istituzioni”.
“Detto questo – aggiunge Calogero Mannino – almeno in sede storica bisognerà affrontare il problema di 30 anni di processi con ben oltre 10 sentenze tutte di assoluzione. Hanno tenuto inchiodato me a un processo unico e la stessa narrazione menzognera che dal 1991 con salse diverse mi viene rovesciato addosso con una ossessione persecutoria che pure dovrà trovare delle spiegazioni. Ma non ho tentazioni polemiche”.