Mafia: Mancino, ‘con Borsellino solo una stretta di mano ma non ci parlammo’ (2)

(Adnkronos) – Nicola Mancino proseguendo la deposizione in videoconferenza ha poi spiegato di non conoscere all’epoca bene il giudice Paolo Borsellino. “Avevo letto sui giornali che dopo la strage di Capaci Borsellino si occupava di indagare sulla responsabilità degli autori”, ha detto. E sull’incontro avvenuto il primo luglio 1992 al Viminale, durante il suo insediamento, Mancino ha poi aggiunto: “E’ venuta molta gente a salutarmi e a congratularsi con me per la mia nomina, c’erani amici e anche gente che non conoscevo. Dall’esterno venne molta gente che non conoscevo fisicamente”.
“Lo accompagnava il dottore Aliquò (Angelo Aliquò, ex Procuratore aggiunto ai tempi di Borsellino ndr). Lo ricordo perché quel giorno ci fu una riunione per esaminare il pentito Gaspare Mutolo, ma io lo appresi solo successivamente”. “Ricordo che l’allora capo della Polizia, Prefetto Parisi, mi disse che dovendo andare al Viminale poteva essere un’occasione per mettere in condizione Borsellino di conoscere il nuovo ministro dell’Interno”.