Libia: moglie pescatore, ‘non ringrazierò mai il governo, ha perso troppo tempo’

Mazara del Vallo (Trapani), 18 dic. (Adnkronos) – “Non ringrazierò mai il governo, ha agito in ritardo. E ha perso del tempo prezioso. Sono contenta per la liberazione dei pescatori, ma il Governo ha agito in ritardo”. E’ l’amaro sfogo di Cristina Amabilino, la moglie di Bernardo Salvo, uno dei pescatori sequestrati in Libia. La donna, madre di tre figli, non ha mai smesso di lottare. Per giorni e giorni ha dormito per protesta in una tenda davanti a Montecitorio. “Hanno sbagliato – dice ancora Amabilino – fin dall’inizio. E’ stato detto che c’era un elicottero che sarebbe dovuto arrivare in 20 minuti. Ma non è mai arrivato alcun elicottero”.
“Poi è stato anche detto che la Marineria non è intervenuta perché c’era l’elicottero ma io non credo alle fiabe – prosegue Cristina – Questa situazione andava gestita diversamente. Fin dall’inizio. Sono stati fatti degli errori. E nel frattempo sono passati 108 giorni”. E ribadisce: “Non dico che il governo non abbia lavorato ma che ha lavorato male…”.