Libia: la denuncia dei pescatori, ‘sentivamo torturare altri detenuti, gridavano’/Adnkronos (3)

(Trapani) – All’uscita della caserma dei carabinieri c’è anche Ismail, un giovane senegalese, che non ha molta voglia di parlare. E’ ancora molto spaventato. E’ arrivato in Italia su un barcone dopo essere passato dalla Libia, dove era stato torturato, e la detenzione in quel paese gli ha fatto tornare in mente tutti quei maltrattamenti. Non parla, non p necessario. Ma annuisce quando gli chiediamo se ha subito maltrattamenti. “Non mi hanno picchiato – dice – ma ci trattavano malissimo. Mi facevano fare la pipì in una bottiglia di plastica”.
Ismail insieme con un altro pescatore senegalese e i due pescatori indonesiani, Giri Indra Gunawan, 43 anni, e Samsudin Moh di 40 anni, non hanno una fissa dimora a Mazara del Vallo. Al momento sono ospiti dell’Hotel Greta a spese dell’armatore di ‘Antartide’ Leonardo Gancitano. Poi dovranno lasciare l’Italia. Il contratto è scaduto e non hanno più il permesso di soggiorno.