Juventus, Paratici non si nasconde: “esame Suarez? Sono tranquillo, chiamare un ministro non è reato”

Il Chief Football Officer della Juventus si è soffermato sull'avviso di garanzia ricevuto nell'ambito dell'inchiesta per l'esame farsa di Luis Suarez

L’avviso di garanzia ricevuto ieri non ha destabilizzato Fabio Paratici, Chief Football Officer della Juventus coinvolto dalla procura di Perugia nell’inchiesta per l’esame farsa di Luis Suarez, tenutosi presso l’Università per Stranieri del capoluogo umbro.

Paratici
Alessandro Sabattini/Getty Images

Il dirigente bianconero si è soffermato sulla questione prima della sfida tra Juve e Torino, dicendosi per nulla preoccupato ai microfoni di Sky Sport: “sono molto tranquillo, su questo argomento c’è un comunicato club che chiarisce la mia posizione e quella del club, non credo di avere altro da aggiungere. Sono amico del ministro Paola De Micheli da quando eravamo ragazzi, siamo della stessa città. Anche lei ha già chiarito la sua posizione ieri, non ho altro da aggiungere neppure su questo. Non credo sia inopportuno parlare con una persona che ci conosce da molto tempo per chiedere un’informazione. Fare domande non è un reato. Se tornassi indietro rifarei le stesse cose? Assolutamente sì“.

Il comunicato della Juventus

Agnelli
Tullio M. Puglia/Getty Images

L’avviso di garanzia ricevuto da Fabio Paratici è stato annunciato dalla Juventus tramite una nota ufficiale, apparsa sul proprio sito: “Juventus Football Club conferma che in data odierna è stata notificata a Fabio Paratici un’Informazione di garanzia e sul diritto di difesa. Il reato ipotizzato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia è esclusivamente l’articolo 371 bis c.p. La Società ribadisce con forza la correttezza dell’operato di Paratici e confida che le indagini in corso contribuiranno a chiarire la sua posizione in tempi ragionevoli”.