Inca: ‘Ogni umana tutela’, il nuovo volto del patronato della Cgil

Roma, 7 dic. (Adnkronos/Labitalia) – ‘Inca: Ogni umana tutela’. Con questo slogan il patronato della Cgil, a 75 anni dalla nascita, rinnova il proprio profilo, senza cambiare la sua missione, che resta ancorata alla promozione e alla difesa dei diritti previdenziali e socioassistenziali. “Il processo di cambiamento della comunicazione – si legge in una nota – iniziato con una sostanziale operazione di restyling del sito istituzionale, dove è facile avere tutti gli aggiornamenti legislativi su pensioni, salute, assistenza e migrazioni, viene completato con un video istituzionale che verrà diffuso sui principali canali social, affinché ogni cittadino, ogni cittadina possano conoscere meglio i servizi offerti dall’Inca che, per volume di attività, è tra i principali patronati operanti in Italia e all’estero”.
Ogni anno, ricorda, “l’Inca svolge oltre 3 milioni di pratiche intercettando circa 5 milioni di utenti. Fondato nel 1945, per volontà della Confederazione generale del lavoro, la storia di questo istituto è strettamente intrecciata con la faticosa opera di ricostruzione del nostro Paese e, insieme alla Cgil, al processo di emancipazione del mondo del lavoro”.
“Un’attività di assistenza e tutela – prosegue – che, nonostante le conseguenti difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria a causa della pandemia, prosegue ancor oggi senza soluzione di continuità. Soltanto nei tre mesi di lockdown, tra marzo e maggio, sono state aperte quasi 550.000 pratiche, di cui quasi la metà (262.000) consisteva in domande di sussidio socio assistenziale, tra cui figuravano quelle per i bonus con causale Covid-19 (129.000)”.
‘Tutto ciò – spiega Dario Boni, collegio di presidenza Inca nazionale, responsabile dell’area Organizzazione – è stato possibile grazie alla professionalità, al lavoro e al sacrifico di centinaia e centinaia di sindacalisti e sindacaliste della tutela individuale. Con questo rinnovamento vogliamo rafforzare ancora di più e meglio la nostra missione, convinti di rappresentare un presidio sociale prezioso soprattutto in questo momento così difficile per il nostro Paese”.
“Vogliamo continuare ad essere – sottolinea – un interlocutore affidabile per gli stessi enti previdenziali pubblici (in primis Inps e Inail) per far sì che ciascun cittadino possa contare su un valido aiuto per ‘ogni umana tutela’, attraverso il riconoscimento dei diritti, sanciti dalla Costituzione e dalle leggi dello Stato, ed evitare che restino soltanto sulla carta”.