Governo: Verini, ‘crisi? una sciagura, sì a cambio passo ma basta ultimatum’

Roma, 22 dic. (Adnkronos) – ‘E’ positivo che da diverse ore non si sentano più in giro ultimatum o ‘penultimatum’, ma adesso è giunta l’ora di confrontarsi sulle cose da fare. Che, poi, è quello che il Pd aveva chiesto sin dal vertice di maggioranza del 5 novembre scorso”. Lo dice Walter Verini del Pd ad Affaritaliani.it.
“Quando il Pd afferma che, nell’ipotesi sciagurata di una crisi, c’è solo il voto, vuole dire una cosa semplice: nel pieno rispetto delle prerogative e della saggezza del Capo dello Stato, non possono esistere governicchi raffazzonati, non ci sono prospettive di esecutivi tecnici. Se cade il governo, è il messaggio che ha voluto mandare il Partito democratico, ci va di mezzo il Paese”.
Serve un rimpasto? “La sola parola mi fa venire l’orticaria perché ricorda riti da prima Repubblica. Il Pd, è bene essere chiari, non ha posto il problema in questi termini. Alla fine del percorso sui contenuti e sul programma, iniziato il 5 novembre scorso, toccherà al presidente del Consiglio tirare le somme e valutare se un rimpasto può essere funzionale a un rafforzamento politico. Non si può escludere, ma non si può neppure partire da qui”.