Governo: dalla sfida del Covid al duello con Renzi, il 2020 di Conte (6)

(Adnkronos) – L’Europa è sotto scacco del Covid, che va avanti in una corsa che appare inarrestabile. Il 26 marzo un gruppo di 9 Paesi europei – Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Francia, Irlanda, Belgio, Lussemburgo e Slovenia – chiede all’Unione il lancio di titoli obbligazionari europei, i cosiddetti Eurobond o coronabond, per permettere di finanziare misure straordinarie per il sostegno di imprese e famiglie colpite dalla pandemia. Germania, Olanda, Austria e Finlandia si oppongono a questa proposta. Italia e Spagna, inoltre, rifiutano il Mes con le condizionalità richieste dai Paesi rigoristi del Nord Europa. Intanto cresce la popolarità del premier.
Nelle abitazioni di città e paesi ormai deserti per via del lockdown, si attendono le decisioni del governo, le conferenze stampa di Conte e nuovi Dpcm, acronimo ‘politichese’ ormai divenuto di uso comune. In aprile arriva il cosiddetto decreto liquidità, con lo stanziamento di 400 miliardi alle imprese per prestiti coperti da garanzia statale, Conte parla di “potenza di fuoco” per risollevare un paese messo letteralmente in ginocchio dal virus.
Aprile è anche il mese in cui viene gettato il seme del Recovery plan, che due mesi più tardi germoglierà. Conte annuncia infatti l’intenzione dell’Unione europea di istituire un fondo che aiuti economicamente i Paesi europei maggiormente investiti dall’emergenza Covid, soprattutto l’Italia e la Spagna. La proposta vede il sostegno anche dalla Francia. Una buona notizia che viene oscurato da una tragedia che tocca direttamente il premier: il Covid uccide a soli 52 anni Giorgio Guastamacchia, uno degli uomini della sua scorta. Nel piazzale antistante palazzo Chigi, deserto per via del lockdown, risuonano in segno di lutto le sirene delle auto della Polizia.