Governo: da Mes a Recovery, i paletti di Renzi sulla strada di Conte

Roma, 26 dic. – (Adnkronos) – Il 2020 si chiude come si era chiuso l’anno precedente, con la minaccia di Matteo Renzi di staccare la spina al governo: “Chiediamo una svolta sui contenuti. Parliamo di cose serie e vediamo se siamo d’accordo. Se sì, governiamo. Se no, il governo va a casa”, è l’ultimatum lanciato dal leader di Iv a Conte dopo il faccia a faccia a palazzo Chigi della scorsa settimana.
Gli aut aut di Renzi rischiano di essere davvero il tratto distintivo, o comunque uno dei principali, del percorso di questo governo. L’ultimo caso è stato quello della task force sul Recovery fund, che ha portato alla verifica lampo e agli incontri di Conte con le delegazioni della maggioranza. Ma l’elenco delle recriminazioni del leader di Italia viva è lunga e comincia agli albori del Conte II, nell’autunno del 2019.
Nato da pochi mesi, il governo deve subito affrontare l’impegnativa prova della legge di Bilancio. Iv sbuffa e scalcia, abbandona i lavori del tavolo di maggioranza e annuncia un suo emendamento alla manovra. Spazientito, Dario Franceschini twitta: “Un ultimatum al giorno toglie il governo di torno”. Ma in realtà si tratta solo di un penultimatum. Perchè passata la buriana sulla Manovra il governo naviga in acque tranquille. Per poco, però.
(segue)