Governo: da Mes a Recovery, i paletti di Renzi sulla strada di Conte (2)

(Adnkronos) – (Adnkronos) – A inizio 2020 scoppia infatti la questione prescrizione. Renzi mette nel mirino uno dei suoi obiettivi preferiti, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: “Cambi la prescrizione o ci vediamo in Senato”, tuona. La delegazione di Iv non partecipa al Cdm che deve votare il ‘lodo Conte’ e il governo sembra al capolinea. Ma dopo che il Cdm approva il provvedimento senza Iv, l’ascia di guerra viene seppellita. Per il momento.
Intanto arriva il Covid e nei mesi a seguire governo, maggioranza e il Paese intero hanno davvero altro a cui pensare. Ma le battaglie di Renzi sono solo in stand by. In primavera terminata la prima, drammatica, fase dell’emergenza Covid il leader di Iv ritorna al centro della scena. A fine aprile Conte si presenta in Senato per discutere della Fase2. Renzi sferza il premier: “Glielo diciamo in faccia: siamo a un bivio. E’ stato bravo a rassicurare gli italiani, è stato molto bravo. Ma se ora sceglierà la strada del populismo non avrà al suo fianco Italia viva”.
Poi rincara la dose: “Non abbiamo negato i pieni poteri a Salvini per darli ad altri”. Così la temperatura nella maggioranza torna a salire. Del resto, le occasioni per distinguersi a Renzi non mancano. Per la vicenda delle regolarizzazioni dei migranti la capo delegazione di Iv Teresa Bellanova minaccia le dimissioni. Sul ‘Piano shock’ l’ex premier annuncia: “Italia Viva ha incontrato Conte e gli ha consegnato il nostro messaggio per il futuro. Nelle prossime ore capiremo dal Presidente del Consiglio se, sui punti che abbiamo posto, possiamo camminare insieme”.
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