Governo da lockdown a Italia divisa in zone, il 2020 di Conte alle prese col coronavirus (2)

(Adnkronos) – L’inizio di quello che molti definiscono l’annus horribilis per l’intero pianeta, in Italia è accompagnato dalle frizioni dell’esecutivo guidato dall’avvocato Conte ad appena una manciata di mesi dalla sua nascita, nell’agosto 2019. Gennaio parte all’insegna della verifica di governo, o di quello che il premier chiama un ‘tagliando’ della maggioranza per frenare le troppe fibrillazioni e liti che insidiano l’esecutivo. Complici le difficoltà interne al M5S, con Luigi Di Maio che, a sorpresa, il 22 gennaio lascia la guida del Movimento, passando il testimone al reggente Vito Crimi.
Di Maio abbandona anche il ruolo di capo delegazione grillino al governo, viene sostituito in corsa dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, considerato fedelissimo di Di Maio ma anche molto vicino al premier, premier che proprio il Guardasigilli ha avvicinato al Movimento.
Ad appena una settimana dal terremoto interno al M5S, si tengono le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria, nel mezzo un endorsement del premier per un’alleanza che veda insieme gli azionisti di governo che genera malcontento e malumore nei vertici grillini. In Calabria si afferma il centrodestra con Jole Santelli, scomparsa prematuramente appena 10 mesi dopo la sua elezione, mentre in Emilia Romagna si evita la Caporetto che rischiava di mandare a casa il governo giallorosso: il presidente uscente Stefano Bonaccini tiene all’assalto del centrodestra e viene confermato per il secondo mandato, il governo tutto tira un sospiro di sollievo mentre Matteo Salvini mastica amaro e abbandona il sogno della spallata.