Governo: da ‘istituzionale’ a ‘tecnico’, i tanti modi di affrontare i tornanti più difficili (4)

(Adnkronos) – GOVERNO ISTITUZIONALE – Presieduto da una alta personalità istituzionale (ad esempio ex Capi dello Stato, presidenti o ex di una delle due Camere o della Corte costituzionale), chiamato a gestire una fase di transizione, con l’obiettivo di realizzare le riforme istituzionali, sostenuto da un ampio schieramento parlamentare. Mai insediato concretamente, viene incaricato di formarlo Antonio Maccanico il 1 febbraio 1996, che rinuncia il 14 dello stesso mese dopo aver verificato l’impossibilità di portare a termine il tentativo con successo.
GOVERNO DI LARGHE INTESE O GRANDE COALIZIONE – Si forma quando le elezioni si concludono con un risultato di sostanziale parità, senza che nessuno degli schieramenti in campo riesca ad esprimere una maggioranza. Si insedia così un governo sostenuto dalle forze politiche che al voto si erano presentate su fronti contrapposti, presieduto da un esponente del partito di maggioranza relativa.
In Italia va ricordato il governo guidato da Enrico Letta, formatosi all’indomani delle elezioni del 24 e 25 febbraio 2013, in carica dal 28 aprile 2013 al 14 febbraio 2014. Sostenuto da Pd, Scelta civica e Popolo della libertà. A novembre del 2013, dalla scissione del Pdl rinasce Forza Italia e Angelino Alfano dà vita al Nuovo centrodestra. Quest’ultimo continua a rimanere in maggioranza mentre Forza Italia passa all’opposizione.