**Governo: Bettini, ‘nessuna crisi, se cade Pd è per il voto’**

Roma, 14 dic. (Adnkronos) – “Conte è pienamente consapevole che è il momento di dire la verità. è il momento della massima lealtà. Degli impegni solenni. Il Pd va al confronto con questo stato d’animo. (…) Ora occorre chiudere con la fase dell’emergenza (anche se incombe ancora la coda avvelenata della pandemia) per affrontare la ricostruzione”. Lo dice Goffredo Bettini ad Huffpost. E per farlo, aggiunge, “è indispensabile maggiore unità, solidità e visione politica comune da parte della maggioranza che sostiene il governo. C’è da fare un passo in avanti da parte di tutti.”
“Il Pd sul Recovery Fund, al di là del buon lavoro dei nostri ministri, ha da dire la sua. Vanno calibrati i poteri della task force rispetto a quelli delle strutture statali esistenti. E vanno selezionati con molta cura i progetti definitivi da sottoporre a Bruxelles” ma ben “altra cosa è prendere occasione da questo per sfasciare il Governo, far intendere che si potrebbe cambiare il premier o addirittura la maggioranza. Questo atteggiamento il Pd lo contrasta fermamente”, sottolinea Bettini e afferma: “Credo che Renzi in questo momento sia molto incerto. Ma ora sa con certezza che il Pd, se cade questo Governo, spingerà per il voto anticipato”.
“No al rimpasto. Parola orribile. A conclusione del processo politico, il premier deciderà se adeguare gli assetti del Governo. Questo per noi non è un tabù”, aggiunge Bettini. “Nessuna crisi. Né al buio, né pilotata. Se si apre una crisi, non si sa mai dove si finisce. La politica si governa fino ad un certo punto, poi può rotolare autonomamente verso il baratro. Ecco perché penso che alla fine Renzi non romperà. Ma ora pensare a improbabili manovre sostitutive dell’attuale premier, a manovre velleitarie e del tutto confuse, a governi tecnici privi di qualsiasi autorità, significa ipotecare per anni il futuro della Repubblica”. “Meglio allora un voto che tagli corto con l’irresponsabilità di una classe dirigente che non sa, di fronte all’opportunità che pure l’Italia ha di fronte, disciplinarsi e dare il meglio di sé”.