La Ferrari ha perso un… ‘Signore’, la classe di Vettel in un gesto splendido

E' emerso un gesto particolare compiuto da Sebastian Vettel nei confronti di un tifoso americano, un'azione che fa onore al tedesco

Sebastian Vettel non è mai stato un pilota social, anzi ha sempre scelto di non aprire profili ufficiali per mantenere la sua vita privata lontana da occhi indiscreti. Per questo motivo si sa pochissimo su cosa faccia il tedesco fuori dai circuiti di tutto il mondo, a meno che non sia qualcun altro a raccontare gli episodi che lo vedono protagonista. Uno in particolare è stato raccontato da un tifoso americano, che ha rivelato un aneddoto particolare ai microfoni di ESPN.

Il bel gesto di Vettel

Vettel
Pool/Getty Images

Un utente di Reddit, tale ‘U/Trex_Racecar’, aveva scritto un post che era stato ripreso anche dai social network della F1, riguardante un gesto compiuto da Vettel prima del GP degli Stati Uniti del 2019. Questo il contenuto del messaggio: “vivo ad Austin accanto ad un piccolo hotel di lusso e l’anno scorso, la settimana prima del GP degli Stati Uniti, ho visto una GT4CLusso accostare. Vi sono usciti tre ragazzi con la tuta del team Ferrari. Il giorno dopo quella stessa macchina si è fermata e Vettel ed uno dei suoi amici sono scesi. L’ho chiamato e gli ho chiesto di poterlo salutare e di scattare una foto insieme. Lui si è sentito in dovere di fermarsi, è rimasto a chiacchierare per qualche minuto in maniera del tutto autentica, presentandosi come se non sapessi chi fosse. Mi ha chiesto se domenica sarei andato alla gara e gli ho detto che quell’anno non ero riuscito ad avere i biglietti, ma che non vedevo l’ora di vederlo fare una bella gara”.

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La borsa attaccata alla maniglia

Vettel
Mark Thompson/Getty Images

Il tifoso di Vettel poi ha proseguito il suo racconto, rivelando il bellissimo gesto del pilota tedesco: “sono tornato a casa qualche giorno dopo e c’era una borsa legata alla maniglia della porta. L’ho aperta e c’era un cappello firmato con un biglietto scritto a mano su carta intestata Ferrari con all’interno due biglietti indirizzati a mio nome. Un quattro volte campione del mondo mi ha incontrato una volta, di passaggio, ha notato che non avevo i biglietti, si è ricordato il mio nome, ha fatto di tutto per trovarmene qualcuno e mi ha scritto un biglietto a mano. È stato un gesto di classe e non lo dimenticherò mai”.