Desaparecidos: si stringe cerchio su Malatto, ex militare argentino che vive in Italia

Roma, 15 dic. (Adnkronos) – Si stringe il cerchio giudiziario intorno a Carlos Luis Malatto, l’ufficiale accusato delle torture e delle esecuzioni degli esponenti dell’opposizione politica nel carcere di Chimbas, che da diversi anni vive in Italia dopo aver lasciato l’Argentina.
Si riparla dei crimini commessi negli anni ’70 e ’80 dai militari, dagli agenti dei Servizi e della Polizia politica ai tempi della giunta guidata dal generale Jorge Videla, che rientrano nel filone giudiziario del Processo Condor, la cui sentenza, pronunciata nel luglio del 2019 dalla Corte di assise di appello di Roma, ha comminato 24 ergastoli per omicidio contro ex capi di Stato e esponenti delle giunte militari e dei Servizi di sicurezza di Bolivia, Cile, Perù e Uruguay, accusati del sequestro e dell’omicidio di 23 cittadini di origine italiana.
Malatto era uno degli ingranaggi di quella macchina e da anni le associazioni dei parenti dei desaparecidos e per il rispetto dei diritti umani, sindacati e un team di avvocati, stanno cercando ottenere la detenzione e il rinvio a giudizio dell’ex tenente in Italia e di obbligarlo al ritorno coattivo in Argentina, per essere sottoposto a un processo per i crimini di cui è accusato.