Coronavirus, il premier Conte saluta il 2020: “abbiamo perso una generazione, una ferita che non si rimarginerà”

Il premier Conte ha postato sui social un messaggio per tutti gli italiani, tracciando un bilancio del 2020 e proiettandosi nel 2021, sperando sia un anno di ripartenza

Il 2020 è arrivato alla fine, un anno particolare e funesto, soprattutto per la pandemia di Coronavirus che ha messo in ginocchio il mondo intero.

Giuseppe Conte
Foto Getty / Vittorio Zunino Celotto

Dodici mesi complicati, che il premier Conte ha salutato sui social con un lungo messaggio, con il quale ha ripercorso quest’ultimo anno proiettandosi al 2021: “abbiamo vissuto un anno difficile. Difficilissimo. Abbiamo affrontato, e stiamo ancora affrontando, una prova durissima. Tanti di noi hanno perso gli affetti più cari. Un’intera generazione che ha ricostruito l’Italia nel dopoguerra e ha contribuito al ‘miracolo economico’ ne è uscita decimata. Abbiamo conosciuto il dolore della perdita di amici, di persone che lavoravano con noi tutti i giorni, fianco a fianco. Siamo stati chiamati a compiere sacrifici che mai neppure avremmo immaginato“.

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Sofferenze

Conte
Chris J Ratcliffe/Getty Images

Il premier si è poi soffermato sui sacrifici che hanno compiuto gli italiani: “abbiamo sperimentato sofferenze e limitazioni delle libertà che forse non avremmo concepito neppure in astratto. Nel nuovo anno entriamo con un bagaglio pesante, una ferita che non potremo rimarginare. Ma tutto questo dolore, questa sofferenza non valgono ad offuscare la luce della speranza. Abbiamo vissuto momenti di grande unità. Abbiamo toccato con mano lo spirito di solidarietà di tante persone che sono rimaste impavide in prima linea. Abbiamo constatato il senso di responsabilità di tanti cittadini che hanno dato il loro contributo al bene comune semplicemente rispettando le regole. Ci siamo tenuti per mano tutti insieme, pur rimanendo distanti. Il 2020 non lo dimenticheremo. Ora però è arrivato il momento di riprenderci le nostre vite, di lavorare per reinventare una società migliore. Il nuovo anno deve essere l’anno del riscatto. Ciascuno di noi farà la sua parte e tutti insieme lavoreremo alla ripresa e al rilancio dell’Italia. Buon 2021 a tutti gli italiani“.