Coronavirus, Gino Strada demolisce gli italiani: “popolo di persone superficiali, ignorano i morti”

Gino Strada ha bacchettato gli italiani, accusandoli di essere superficiali e di non pensare alle centinaia di morti che ogni giorni l'Italia conta causa Coronavirus

L’emergenza Coronavirus non accenna a diminuire in Italia, il numero dei casi resta alto così come quello dei morti, che supera costantemente le 600 unità giornaliere. Dati impressionanti che fanno riflettere e spingono il Governo a tenere duro sulle misure anti-contagio, per evitare che le festività natalizie facciano ripiombare il Paese nel baratro.

Go Nakamura/Getty Images

Sulla questione è intervenuto Gino Strada, intervistato da Lucia Annunziata durante la trasmissione ‘Mezz’ora in più’: “sono molto preoccupato della situazione che ci sarà a gennaio e febbraio, perché vedremo le conseguenze dei comportamenti durante le feste natalizie. Sembra di vivere in un Paese superficiale perché si dimentica che ogni giorno abbiamo centinaia di morti. Credo che non ne usciremo comunque prima di 2-3 anni. Non si risolverà con le vaccinazioni che limitano il numero di morti ma non il diffondersi della malattia”.

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La polemica con Spirlì

Gino Strada poi si è soffermato sulla polemica nata con il governatore della Calabria Spirlì, lanciandogli una dura frecciata: “quando il presidente facente funzioni della Calabria ha detto che a Polistena non abbiamo dato una mano, ha detto una cosa assurda: lui abita a 3 km da lì ma non è mai andato a vedere il poliambulatorio; poi un medico non può entrare in una struttura e dire ‘posso dare una mano’, la legge non lo consente. Comunque sottotraccia abbiamo trattato centinaia di migliaia di persone in questi anni in Italia”.