Coronavirus, il Governo studia misure drastiche per le feste: ipotesi coprifuoco anticipato alle 18

L'emergenza Coronavirus sta spingendo il Governo ad adottare misure più drastiche per le festività natalizie, c'è la possibilità che il coprifuoco venga anticipato

L’emergenza Coronavirus è più che mai seria, soprattutto dopo l’ultimo week-end nel corso del quale si sono visti numerosi assembramenti da Nord a Sud dell’Italia, conseguenza della riapertura di numerose attività per il passaggio di alcune Regioni in zona gialla. Il Governo non vuole abbassare la guardia proprio adesso, per evitare poi di dover fare i conti con una violenta terza ondata che potrebbe mettere nuovamente in ginocchio il sistema sanitario nazionale. Per questo motivo, si stanno studiano nuove misure ancora più stringenti per le feste, per evitare che si creino dannosi assembramenti.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, il sindaco di Milano svela il paradosso del Governo

Nuove misure

Coronavirus
Vittorio Zunino Celotto/getty images

I virologi non hanno dubbi su quale sia la strada da seguire, ossia quella della chiusura totale nei giorni di festa, per evitare che il virus continui a diffondersi. L’avvertimento è arrivato direttamente da Fabrizio Pregliasco, docente alla Statale di Milano, che ha spiegato: “il virus è lo stesso di febbraio e marzo: a seconda di come diamo più o meno fiato alla possibilità di avere contatti, tanto più la terza ondata, successiva alle vacanze, avrà un’altezza più o meno elevata“. Per evitare appunto che questa terza ondata diventi pesantissima, il Governo sta valutando nuove strette preventive, lavorando a varie ipotesi. Una potrebbe essere quella di istituire una zona rossa nei giorni festivi e prefestivi: ossia dal 24 a Santo Stefano e da San Silvestro a Capodanno con solo i servizi essenziali aperti. Un’altra, più probabile della prima, potrebbe essere una sorta di grande zona arancione, con i negozi aperti e i ristoranti chiusi, con il coprifuoco anticipato alle 18 oppure alle 20. Domani dovrebbe sapersi qualcosa in più, intanto l’Italia intera aspetta e si interroga…