Coronavirus, l’ammissione dell’ISS: “c’è una buona notizia dopo sette settimane di difficoltà”

L'Istituto Superiore della Sanità ha rivelato come finalmente ci sia una buona notizia dopo 7 settimane dall'inizio della seconda ondata di Coronavirus

Buone notizie per quanto riguarda l’emergenza Coronavirus in Italia, le ha rivelate nella giornata odierna l’Istituto Superiore della Sanità, dopo il consueto monitoraggio effettuato sui dati settimanali relativi alla diffusione della pandemia nel nostro Paese.

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Michael Loccisano/Getty Images

Dopo molto tempo, esattamente sette settimane, il rischio è notevolmente calato, come sottolinea l’analisi dell’ISS: “si osserva una riduzione generale del rischio complessivo, con la maggior parte delle Regioni a rischio moderato e, per la prima volta dopo sette settimane, due a rischio basso. L’impatto dell’epidemia sui servizi sanitari assistenziali rimane alto in 18 Regioni“.

Perché in Italia la mortalità è alta?

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Alvaro Calvo/Getty Images

Sul perché in Italia si muore così tanto per Coronavirus si è soffermato Lorenzo Richiardi, stimato docente di epidemiologia e statistica medica all’Università di Torino, che ha parlato ai microfoni della ‘Stampa’: “il motivo di tanti morti in Italia resta un mistero. Una teoria è perché abbiamo una popolazione anziana, ma non basta. I 993 di ieri si sarebbero ammalati a inizio novembre. La diagnosi spesso è precoce, le cure mirate e passa più tempo. Detto questo, purtroppo, come abbiamo messo in luce coi colleghi Micheli e Forastiere sulla rivista ‘Epidemiologia e prevenzione’ l’età resta il fattore principale di mortalità“.