**Coronavirus: infettivologa Spallanzani vaccinata, ‘anno durissimo, oggi è rinascita’**

Roma, 27 dic, (Adnkronos) – Dedica il V-Day “alle vittime del Covid-19, senza dubbio, e ai loro cari. Chi si può permettere tanta leggerezza nello sminuire i rischi del Covid-19 manca di rispetto soprattutto a loro”. Così all’Adnkronos Alessandra Vergori, l’infettivologa dell’ospedale Spallanzani tra i primi medici in Italia a sottoporsi alla somministrazione del vaccino anti-Covid.
Vergori è stata in prima linea sin dal primo giorno, fronteggiando la prima ondata nella scorsa primavera e ora la seconda. “Il momento più duro, senza dubbio – ricorda – è stato quando ho dovuto dire per telefono al figlio di una nostra paziente che lei non c’era più, che non ce l’aveva fatta a superare la notte. Piangeva lui, e piangevo io all’altro capo del telefono. Purtroppo è successo altre volte nel corso di questi mesi di dover informare i familiari della perdita di un loro caro, ma quella è stata la prima occasione in cui mi sono resa pienamente conto dell’incubo che stavamo vivendo. Il momento più bello è il giorno della vaccinazione, finalmente”.
La drammatica esperienza del Covid, vissuta in corsia, “mi ha ricordato, quasi con brutalità, che la nostra condizione è perennemente instabile, intanto. E mi ha insegnato ad apprezzare l’ineffabilità della natura, di cui noi uomini siamo parte, e la ciclicità delle cose. Dove ci viene mostrata la fine, c’è un nuovo inizio poco oltre”.