Coronavirus: economisti ottimisti sul 2021, forte ripresa con distribuzione rapida vaccino (3)

(Adnkronos) – Federal Reserve e la Bce, secondo economisti e investitori, dovrebbero mantenere i tassi di interesse invariati. Come assicurato anche dall’ultimo meeting del Comitato monetario della Fed, che ha confermato che i tassi rimarranno fermi fino a quando non ci sarà una crescita sostenibile dell’inflazione sopra il 2%. Ma per tutto il 2021 non è attesa una forte crescita dei prezzi. Negli Stati Uniti, secondo le previsioni di Schroders, il tasso di inflazione si attesterà all’1,6% il prossimo anno e all’1,9% nel 2022, mentre nell’Eurozona salirà allo 0,8% nel 2021 e all’1,4% l’anno successivo.
Gli economisti si aspettano anche che il Quantitative easing della Fed rimanga in vigore almeno fino a quando il vaccino non sarà completamente distribuito. “Al massimo ci sarà man mano una riduzione nell’acquisto dei titoli, ma, nel caso, nel 2022”, spiega Lauro. Nei prossimi due anni quindi la liquidità nel sistema resterà ampia e a supporto della crescita economica.
Ma anche i governi hanno fatto la loro parte per uscire dalla crisi. Con Joe Biden alla Casa Bianca è in arrivo uno stimolo da 900 miliardi di dollari. Una spinta di cui gli Stati Uniti hanno bisogno. Ma anche l’Unione europea è intervenuta massicciamente. “Ci aspettiamo che il Recovery Fund venga distribuito nella seconda metà del 2021 -continua l’economista di Schroders- e questo contribuirà a una forte ripresa dell’attività economica nell’intera eurozona. In particolare dal 2022 ci aspettiamo una grande spesa in termini di investimenti”.