Coronavirus, clamorosa sentenza del Tribunale di Roma: i Dpmc di Conte sono tutti illegittimi

Il Tribunale di Roma ha definito illegittimi i Dpcm del Consiglio dei Ministri emanati durante l'emergenza Coronavirus, una sentenza davvero sorprendente

A dir poco sorprendente è la sentenza del 16 dicembre 2020 emanata dal Tribunale di Roma, che ha di fatto reso incostituzionali di Dpcm emanati dal Consiglio dei Ministri durante l’emergenza Coronavirus.

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La decisione del giudice è arrivata nell’ambito di un processo intentato da un locatore per sfrattare dal suo immobile per morosità i proprietari di un esercizio commerciale. Il locatore aveva rinunciato a parte di canoni di locazione per venire incontro ai titolari del negozio, considerando le difficoltà scaturite dai Dpcm governativi ma, non ricevendo nemmeno le somme richieste, li ha portati in tribunale.

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Dpcm incostituzionali

Conte premier
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Esaminando la questione, il tribunale di Roma ha definito illegittimi e incostituzionali i Dpcm con sentenza del 16 dicembre 2020, causa civile n. r.g. 4598672020. “Appare necessario verificare se in concreto la limitazione imposta con atti provvedimentali ed atti aventi forza di legge fosse legittima” scrive il giudice. “Diverse ed autorevoli sono state le opinioni di coloro che hanno rilevato la incostituzionalità dei Dpcm. Non può ritenersi che un Dpcm possa porre limitazioni a libertà costituzionalmente garantite, non avendo valore e forza di legge”. Il giudice poi ha analizzato anche il dispositivo del 31 gennaio 2020 sullo ‘stato di emergenza‘, sottolineando come anche quello sia incostituzionale perché la Costituzione prevede questa soluzione solo per calamità naturali come terremoti, vasti incendi, valanghe, alluvioni e altre evenienze derivate dall’attività dell’uomo.

La spiegazione del giudice

Coronavirus
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Il Tribunale di Roma ha spiegato così l’incostituzionalità del dispositivo con cui il Governo ha dichiarato lo ‘stato di emergenza’, perché la Costituzione non lo prevede per l’emergenza sanitaria. Ma non solo, come sottolinea il giudice, “nessuna fonte costituzionale o avente forza di legge ordinaria attribuisce il potere al Consiglio dei Ministri di dichiarare lo stato di emergenza per rischio sanitario”. Dunque, la delibera del 31 gennaio 2020 è illegittima. I Dpcm vengono infine considerati di dubbia costituzionalità e definiti “atti viziati da molteplici profili di illegittimità e, come tali, caducabili”.