Coronavirus, fuoco incrociato sul Governo: “scoperto il loro trucco, l’Italia ormai è uno Stato di Polizia”

Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei Gruppi di Camera e Senato, ha attaccato il Governo sulle misure anti-Coronavirus previste per Natale

Il Governo è di nuovo sotto il fuoco incrociato dell’opposizione, il nuovo Dpcm continua a creare dissapori e clima ostile intorno al premier Conte e ai suoi ministri, senza che quest’ultimi si facciano condizionare.

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L’ultimo attacco è arrivato da Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei Gruppi di Camera e Senato, che ha puntato il dito contro il Dl Natale: “l’incapacità del governo è tutta concentrata nell’ultimo decreto Natale. Una svista tecnica o intenzionale vuole che nel provvedimento ’emergenziale’ che il premier Conte ha preferito illustrare in diretta Facebook invece che recarsi in Parlamento, non siano presenti sanzioni rispetto al blocco della circolazione sul territorio nazionale durante le feste natalizie“.

La contraddizione del Governo

Polizia
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Il deputato di Forza Italia e portavoce dei Gruppi di Camera e Senato ha poi proseguito nella sua disamina, facendo luce su una lacuna non colmata dal Governo: “l’assenza di sanzioni relative al blocco della circolazione è una contraddizione che potrebbe far gridare alla sciatteria non fosse però che per il dispiegamento esorbitante sul territorio nazionale di Forze dell’Ordine e droni: 70.000 agenti in campo per controlli a tappeto. Solo una sanzione ovviamente rimane attiva: quella prevista dall’art. 650 del Codice penale che prevede l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda di oltre 200 euro“.

Il trucco del Governo

Polizia Coronavirus
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Mulè infine ha sottolineato come questo Governo abbia clamorosamente trasformato l’Italia in uno Stato di polizia: “ecco svelato il trucco. Mentre il numero tragicamente severo di vittime nel nostro Paese è tra i più alti al mondo e le misure di contenimento tra le più rigide in campo economico, commerciale e di libera circolazione, l’Italia, nel silenzio assordante di una maggioranza spaccata su tutto, si trasforma in uno Stato di polizia“.