Commercio estero: Istat, a ottobre export -1,3% su mese, -8,4% su anno

Roma, 15 dic. – (Adnkronos) – A ottobre esportazioni italiane in calo sia su base mensile (-1,3%) che annua (-8,4%, da +1,1% a settembre). Lo comunica l’Istat che segnala un aumento congiunturale per le importazioni (+1,4%) che invece scendono su base annua dell’8,2% (era -6,5% a settembre). La flessione su base mensile dell’export – spiega l’Istat – è dovuta in particolare al calo delle vendite verso i mercati extra Ue (-2,3%), mentre quello verso l’area Ue è contenuto (-0,3%). Su base annua la flessione dell’export è ampia ed è dovuta alla contrazione delle vendite sia verso l’area extra Ue (-9,7%) sia verso quella Ue (-7,2%). Il calo annuo delle importazioni è determinato in particolare dal calo degli acquisti dall’area extra Ue (-12,4%) mentre quello dall’area Ue (-5,1%) è più contenuto.
Nel trimestre agosto-ottobre 2020, rispetto al precedente, si registra un aumento del 13,5% sia dell’export sia dell’import. A contribuire, per oltre due terzi, all’aumento delle esportazioni sono gli incrementi delle vendite di beni strumentali e beni intermedi verso entrambi i mercati di sbocco, Ue ed extra Ue.
Tutti i principali settori di attività economica, a eccezione degli autoveicoli (+19,6%), contribuiscono al calo tendenziale dell’export. I contributi maggiori derivano da mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (-24,9%), prodotti petroliferi raffinati (-58,6%), macchinari e apparecchi n.c.a. (-6,2%), articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-16,3%) e articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (-10,6%). Su base annua, i paesi che contribuiscono in misura più ampia al calo dell’export sono Stati Uniti (-20,1%), Francia (-10,0%), Spagna (-14,2%), Regno Unito (-11,9%), paesi ASEAN (-26,5%) e Russia (-18,1%). In aumento si segnalano le vendite verso Svizzera (+6,1%), Polonia (+6,0%) e paesi MERCOSUR (+16,8%).