Ciampi: cinque governi e tre premier nel suo settennato

Roma, 8 dic. (Adnkronos) – Cinque governi e tre premier, durante il settennato di Carlo Azeglio Ciampi al Quirinale. Quando il Parlamento, il 13 maggio 1999, lo elegge al Colle, a Palazzo Chigi è insediato il governo D’Alema, di cui il neoeletto Presidente della Repubblica è ministro del Tesoro. Il leader dei Ds rimarrà in sella fino al 18 dicembre dello stesso anno. Quattro giorni dopo, Ciampi gli conferirà l’incarico di succedere a se stesso.
Il secondo governo D’Alema durerà fino alla successiva primavera, quando si dimette all’indomani delle elezioni regionali che segnano un insuccesso per il centrosinistra. Il 20 aprile del 2000, entra per la seconda volta a palazzo Chigi Giuliano Amato, che a Ciampi aveva passato il testimone alla guida del governo nel 1993, e da Ciampi, eletto al Quirinale, aveva ricevuto quello di ministro del Tesoro l’anno prima. Amato resterà a palazzo Chigi fino alla scadenza naturale della legislatura nella primavera 2001.
Il voto successivo registra la vittoria del centrodestra e il ritorno a palazzo Chigi di Silvio Berlusconi, che rimarrà a Palazzo Chigi per l’intera legislatura, ma presiedendo due esecutivi. Infatti, il 23 aprile 2005 si dimette e riceve un nuovo incarico: è il Berlusconi ‘ter’, che dopo la sconfitta elettorale a maggio dl 2006, rassegna le dimissioni il 2 maggio nelle mani di Carlo Azeglio Ciampi.