Caso Gregoretti, Salvini deride Toninelli: “spero che si ricordi dove abita, altrimenti non può tornare a casa”

Matteo Salvini ha parlato in conferenza stampa dopo l'udienza per il caso Gregoretti, deridendo Toninelli per il suo comportamento in aula

Nella giornata di oggi, presso il tribunale di Catania, si è tenuta l’udienza preliminare per il caso Gregoretti, in cui è imputato Matteo Salvini per il reato di sequestro di persona. Il leader della Lega si è presentato in aula e ha risposto alle domande dei giudici, al contrario di Danilo Toninelli, il quale si è trincerato dietro moltissimi ‘non ricordo’ anche nel momento in cui gli sono stati sottoposti documenti da lui firmati. Un comportamento che ha spinto Salvini a deriderlo nella conferenza stampa successiva all’udienza.

L’ironia di Salvini su Toninelli

MINISTRO TONINELLIPresentatosi in conferenza stampa insieme al suo legale Giulia Bongiorno, Salvini non le ha mandate a dire a Toninelli, all’epoca dei fatti ministro per le Infrastrutture: “Toninelli non si ricordava niente, spero che si ricordi dove abita altrimenti non può tornare a casa. Toninelli con me votava i divieti di sbarco. Ognuno ha una concezione della coerenza e della dignità personale. Non commento le sue dichiarazioni, ricordo che con con me firmava divieti sbarco, approvava i decreti sicurezza. Ma ora si è dimenticato cosa faceva“.

La stoccata al Governo

Giuseppe Conte
Stephanie Keith/Getty Images

Salvini infine si è scagliato anche contro il premier Conte e il suo Governo: “non è in grado di fare l’interesse del Paese, di spendere al meglio i soldi del Recovery Fund, non si può governare con gli Azzolina, Franceschini, Renzi e Zingaretti. Conte ter? Per carità, solo a sentire di un Conte ter mi si drizzano i capelli in testa“.