Arte: Guido Reni, Galleria Borghese riscopre dipinto perduto della sua collezione (4)

(Adnkronos) – Oltre alla sua valenza storico-artistica, la documentata provenienza del dipinto dalla collezione di Scipione Borghese consente di aggiungere un importante tassello alla fondamentale vicenda dei rapporti fra i Borghese e Guido Reni. Il cardinale desiderava fare di Reni il suo pittore di corte considerandolo, dopo la morte di Annibale Carracci, l’artista più importante presente sulla scena romana. A lui la famiglia Borghese, nella persona del papa Paolo V, affidò gli affreschi della Cappella Paolina in Santa Maria Maggiore e fu committente di uno dei suoi massimi capolavori, l’Aurora nel casino ora Pallavicini-Rospigliosi, quando questo era la prima impresa edile e residenza del cardinale Scipione Borghese.
Sono più di una le opere dell’artista che facevano parte della collezione, a conferma di questa predilezione e, tra queste, la Santa Cecilia di qualche anno successiva, conservata ora nel Norton Simon Museum di Pasadena. Tuttora la Galleria possiede un’altra importante opera di Guido Reni, di tipologia e soggetto del tutto differenti, il Mosè con le tavole della Legge, riferibile alla maturità dell’artista.