Arte: Guido Reni, Galleria Borghese riscopre dipinto perduto della sua collezione (3)

(Adnkronos) – La consuetudine di Reni con il paesaggio era in precedenza pressoché sconosciuta: non ne fanno menzione le fonti, mentre emergono le sue prove nei generi maggiori, di tono elevato e ideale. Il pittore si dedica a questo genere, presto abbandonato, nei primi anni del suo soggiorno romano. La cultura bolognese dei Carracci e in particolare di Annibale, gli echi dei paesaggi di Nicolò dell’Abate, sono ancora alla base della costruzione di un dipinto come la Danza campestre, fissandone la datazione agli anni 1601-02.
“Questa importante opera di paesaggio contribuisce quindi a integrare il percorso artistico e i diversi ambiti di ricerca sperimentati dall’artista bolognese, nella maniera in cui furono seguiti, nel loro sviluppo e nella loro fortuna, dallo sguardo e dall’interesse collezionistico del committente”, spiega la nota della Galleria Borghese. Dopo il suo arrivo e appena possibile, in accordo con le decisioni sulla riapertura dei musei, il dipinto verrà presentato al pubblico in una cornice di iniziative che ne illuminino l’origine e il suo posto nel contesto romano di primo Seicento.