Arte: Guido Reni, Galleria Borghese riscopre dipinto perduto della sua collezione (2)

(Adnkronos) – La scena raffigura una festa campestre: un ballo, accompagnato dalla musica del liuto e della viola da braccio, organizzato da un gruppo di contadini, al quale assistono benevolmente alcune dame e signori del luogo, questi ultimi in veste di cacciatori. I personaggi sono seduti in cerchio, in una radura tra gli alberi accanto alla quale scorre un ruscello.
Al centro, un giovane villano invita una dama ad aprire le danze. Lo sguardo scorre attraverso la varietà degli atteggiamenti dei personaggi: una dama un poco annoiata si rivolge verso la sua vicina, mentre sul lato opposto due donne si prendono cura di un bimbo; il suonatore di liuto si interrompe per prendere una delle fiasche poste a rinfrescare sulla riva, mentre un giovane probabilmente già ebbro, accanto alla fiasca vuota, si abbandona al sonno. Su un ponticello una donna conduce un bambino verso la festa, mentre nel paesaggio collinare, costellato di castelli, fattorie e una piccola chiesa, si disperdono alcuni gruppi di cacciatori e altri personaggi.
Nello sfondo, uno specchio d’acqua solcato da alcune vele è illuminato dalla luce del crepuscolo mentre in alto, su un cielo oscuro e nuvoloso, si stagliano alcuni uccelli. In un particolare del dipinto, che richiama il gusto diffuso per il trompe l’oeil, il pittore sembra voler dimostrare la propria abilità: due mosche si posano in alto sulla tela, quasi a voler sollecitare l’osservatore a scacciarle con la mano.