**Agricoltura: Conte, politica accosti orecchio al suolo e resti umile’**

Roma, 15 dic. (Adnkronos) – “Lei, Gismundo, mi ha definito un presidente agricolo e io la ringrazio, è il miglior complimento” perché “io mi sento profondamente agricolo, profondamento legato alla terra, la terra che è concretezza e saldezza, programmazione e visione. Sono cresciuto a contatto con la terra, sia la nonna materna che i nonni paterni avevano tutti ‘la terra'”, intesa come “orto o vigna”, ricordi “semplici e umili, e oggi io conservo questo amore per la terra, ho ereditato questo amore. Mi sento legato alla terra, e credo che un politico debba fermarsi spesso per accostare l’orecchio alla terra” per “conservare quel radicamento al suolo che gli da concretezza, visione e progettazione ma anche umiltà”. Così il premier Giuseppe Conte, intervenendo in videocollegamento all’assemblea Coldiretti.