Ventura
Marco Luzzani/Getty Images

Rivelazione clamorose, retroscena pazzeschi messi su pubblica piazza da Giampiero Ventura, ex commissario tecnico della Nazionale Italiana indicato come artefice della mancata qualificazione degli azzurri ai Mondiali del 2018.

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Marco Luzzani/Getty Images

A distanza di tempo, l’allenatore ligure è tornato a parlare della sua avventura da commissario tecnico ai microfoni di Luca Casadei nella nuova puntata di One More Time, facendo clamorose rivelazioni: “ero al Torino, avevo ancora due anni di contratto, ma arrivò l’offerta della Nazionale. Mi chiamò Lippi e mi disse: ‘ho parlato adesso col presidente, sei il nuovo allenatore della Nazionale’. Ci pensai molto. Tutti mi consigliarono di accettare, sarebbe stata la ciliegina sulla torta per concludere la mia carriera. Tranne i miei collaboratori, che dicevano di pensarci bene. Accettati ma fu un errore madornale. Mentre andavo a firmare il contratto da Ct della Nazionale, mi chiamarono per fermarmi. Mi dissero: ‘bloccati perché c’è stato un intervento della politica’, che pretendeva un altro allenatore. Lì avrei già dovuto capire che non si andava in una comunione di idee. Ma accettai e partimmo. Il primo grande errore è stato quello di aver accettato e il secondo è quello di non essermi fermato“.

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Dopo la sconfitta con la Spagna e prima dello spareggio con la Svezia, Ventura avvertì un clima alquanto particolare, come riferito a Casadei: “i presupposti per perdere c’erano tutti. Per il bene dell’Italia avrei dovuto fermarmi prima. Trovavo ingiusto pagare dazio per tutti. In sala stampa, quella sera, ci sono andato solo io. Nessuno si è presentato. Non l’ho trovato corretto. Nel calcio, come nello spettacolo e  nella vita quando sei sulla cresta dell’onda hai tanti amici, quando sei fuori dal giro, spariscono tutti“.