iannone
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il TAS di Losanna ha dato una mazzata alla carriera di Andrea Iannone, concludendola di fatto anticipatamente dopo la squalifica per quattro inflitta al pilota di Vasto per doping.

Viegas ed Ezpeleta
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Uno stop che scadrà a dicembre del 2024, dunque quando ‘The Maniac‘ avrà ben 34 anni, un’età complicata per tornare in MotoGp dopo un periodo di assenza così lungo. Una sanzione davvero pesantissima, che ha causato numerose reazioni anche tra gli addetti ai lavori, apparsi non sempre d’accordo tra di loro. Un parere particolare è quello di Jorge Viegas, presidente Fim, che ha tirato le orecchie a Iannone: “come ho detto personalmente a Iannone a Misano, mi dispiace molto che la carriera di un pilota di questo livello possa finire in questo modo, ma ho anche aggiunto che non avrebbe dovuto contestare la sentenza della Fim, perché la Wada di solito ha la ‘mano pesante’. Auguro ad Andrea tutto il meglio“.

Viegas ed Ezpeleta
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Di parere opposto invece Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna: “mi sembra moltissimo, non capisco questo castigo. E non sono d’accordo. Perché in sede di revisione siamo arrivati a 4 anni da uno e mezzo? Non capisco perché la Fim abbia accettato che un altro organo potesse peggiorare la prima sentenza. Sono dispiaciuto per Andrea, in assoluto non si merita questo“.