Giuseppe Conte
Stephanie Keith/Getty Images

La Calabria aspetta di conoscere il quarto commissario alla Sanità nel giro di meno di un mese, una situazione assurda e grottesca di cui il premier Conte si è assunto la responsabilità. Prima le dimissioni di Cotticelli, ignaro di dover preparare in prima persona il piano anti-Covid, poi a seguire quelle di Zuccatelli e Gaudio, quest’ultimo rimasto in sella per poche ore.

Conte
Chris J Ratcliffe/Getty Images

Adesso si attende la nomina di un altro commissario, ma intanto il premier Conte ha fatto mea culpa: “mi dispiace per i calabresi che meritano una risposta dopo anni di malasanitàMi assumo la responsabilità non solo del fatto che la designazione di Gaudio non sia andata a buon fine, ma anche delle designazioni precedenti. Non abbiamo trovato la soluzione che tutta la Calabria si meritava, è evidente che le responsabilità non possono che cadere innanzitutto su di me se coinvolgono il governo. Fermo restando questo, il processo decisionale si è sviluppato in modo lineare e nel pieno confronto con tutti i ministri direttamente coinvolti. Gino Strada? L’ho sentito più volte, mai gli ho offerto quella posizione né lui me l’ha mai chiesta. Abbiamo siglato una convenzione con la Protezione civile in virtù della quale, come da me auspicato, Emergency sarà subito operativa in Calabria, con ospedali da campo, covid hotel e operazioni di triage”.