Rocco Siffredi
Pascal Le Segretain/Getty Images

Segreti, retroscena e una concezione particolare del rapporto tra uomo e donna. Rocco Siffredi ha regalato parecchie chicche nel corso della sua intervista al Moto Festival, rivelando anche alcuni periodi particolari di dipendenza dal sesso durante i quali si è dato alla pazza gioia.

Rocco Siffredi
Pascal Le Segretain/Getty Images

Spinto a svelare qualcosa del suo passato, il famoso pornodivo italiano ha parlato di alcune sue esperienze particolari: “se sono stato con uomini? Se i trans li chiamiamo uomini allora si, ma ero in un periodo di dipendenza pesante. Non sapevo con cosa andavo, andavo coi trans, con le vecchie… con tutto quello che trovavo. Come scelgo le attrici? Da come ti guarda la donna, si sente se ha o meno quella parte lì. Il film porno non si decide quando lo giri, ma quando scegli le attrici. A me piacciono di più le ragazze che dicono ‘perché no, magari… ci penso’. Lo vedi dalle vibrazioni che danno. La chimica, la sensualità, queste sono le cose più importanti. La mia posizione preferita è far godere la donna, ma se proprio devo scegliere io allora ti dico il Rusty Trombone“.

Non è mancata poi una domanda sulla gelosia: “sono 26 anni che sto insieme a mia moglie! Potrei dire mille cose, ma ne dico una sola: mia moglie è sul set, vede sempre quello che succede. La gelosia è la cosa peggiore, istiga il femminicidio. Noi non apparteniamo a nessuno, il nostro corpo è il nostro e basta. Se mia moglie mi tradisse mi preoccuperei tanto perché vuol dire che non mi ama più. Ma se vuole andarsi a fare una scopata, sarei felicissimo. Perché è come se a te piacesse andare al ristorante: ti fai un bel piatto di pasta, una bella cena e poi stai meglio. Io la vedo così“.