Valentino Rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Un altro zero in classifica per Valentino Rossi, costretto al ritiro a Valencia per colpa di un problema tecnico alla sua Yamaha. Il Dottore si è fermato in mezzo alla pista dopo cinque giri, un durissimo colpo per lui e per l’intero team giapponese.

Valentino Rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Intervenuto nel post gara ai microfoni di Sky Sport, il Dottore ha ammesso: “la moto si è letteralmente ammutolita. Non si deve essere rotto il motore, è semplicemente rimasta zitta all’improvviso. Secondo me è stato un problema elettrico, ma non ne abbiamo ancora la certezza. Peccato perché oggi avevo bisogno di fare una gara e di arrivare in fondo, in maniera tale da fare 27 giri e capire come mi sarei trovato alla distanza. Ho fatto una buona partenza e stavo andando piuttosto bene, mi trovavo meglio di stamattina. La moto si è spenta di punto in bianco, la stavano smontando per comprendere cosa è successo, ma ancora non abbiamo capito”.

Valentino Rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il Dottore poi ha puntato il dito contro la Yamaha in vista del 2021: “penso che il nostro riferimento debba essere la Suzuki. Dobbiamo imparare molto da loro. Per tanti anni si è pensato che il problema della Yamaha fosse il 4 cilindri in linea, in quanto si tratta di un motore di concezione vecchia rispetto a quello a V di Honda e Ducati. Invece la Suzuki ha dimostrato che non è l’architettura il problema. Davide Brivio ha fatto un lavoro egregio, perché ha fuso il metodo di lavoro giapponese con quello italiano. Secondo me la Suzuki ha capito qualcosa sulle gomme che a noi è sfuggito. C’è da dire che una Yamaha ha vinto ad Aragon, però è incredibile come da una pista all’altra ci sia così tanta differenza. Vuol dire che c’è qualcosa sul piano tecnico che non abbiamo capito. Inoltre c’è sicuramente qualcosa che non funziona nel nostro reparto motori. La nostra moto è sempre la più lenta e abbiamo anche problemi di affidabilità. Speriamo che Yamaha faccia qualcosa, perché di solito o hai il motore più potente che però si rompe spesso, oppure hai quello meno performante, che però è una garanzia. Noi invece abbiamo tutti e due i problemi, quindi è come se la tecnologia fosse andata avanti”.

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