Papa Francesco e i tre ‘casi Covid’, le scioccanti rivelazioni del Pontefice: “sono stato sul punto di morire”

Il Pontefice ha rivelato all'interno del suo ultimo libro tre 'casi Covid', in uno di questi ha ammesso di aver visto la morte in faccia all'età di 21 anni

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Il prossimo 1 dicembre uscirà il nuovo libro di Papa Francesco dal titolo ‘Ritorniamo a sognare’, un’opera all’interno della quale non mancano scioccanti rivelazioni. In attesa che arrivi nelle librerie, ‘Repubblica’ e ‘La Stampa’ hanno pubblicato alcuni estratti del libro, in cui il Pontefice racconta di essere stato vicino alla morte.

Papa Francesco
Carl Court/Getty Images

Si parla di tre ‘casi Covid’, ossia tre situazioni in cui Papa Francesco ha provato la sensazione della solitudine: “nella mia vita ho avuto tre situazioni ‘Covid’: la malattia, la Germania e Córdoba. Quando a 21 anni ho contratto una grave malattia, ho avuto la mia prima esperienza del limite, del dolore e della solitudine, per mesi non ho saputo chi ero, se sarei morto o vissuto. Nemmeno i medici sapevano se ce l’avrei fatta. Era il 13 agosto 1957. Per prima cosa mi estrassero un litro e mezzo di acqua da un polmone, poi restai a lottare tra la vita e la morte. A novembre mi operarono per togliermi il lobo superiore destro del polmone. So per esperienza come si sentono i malati di coronavirus che combattono per respirare attaccati a un ventilatore“.

Papa Francesco
Tomohiro Ohsumi/Getty Images

Il Pontefice poi ha proseguito nel suo racconto: “il periodo tedesco, nel 1986, fu il mio secondo ‘caso Covid’. Ci andai per studiare la lingua e a cercare il materiale per concludere la mia tesi, ma mi sentivo come un pesce fuor d’acqua. Ricordo il giorno in cui l’Argentina vinse i Mondiali. Non avevo voluto vedere la partita e seppi che avevamo vinto solo l’indomani, leggendolo sul giornale. Era la solitudine di una vittoria da solo, perché non c’era nessuno a condividerla; la solitudine di non appartenere, che ti fa estraneo. Ti tolgono da dove sei e ti mettono in un posto che non conosci e in quel mentre impari che cosa conta davvero nel luogo che hai lasciato“.

Infine, Papa Francesco ha rivelato il suo ultimo ‘caso Covid’: “a volte lo sradicamento può essere una guarigione o una trasformazione radicale. Così è stato il mio terzo ‘Covid’, quando mi mandarono a Córdoba dal 1990 al 1992. In quella residenza gesuita trascorsi un anno, dieci mesi e tredici giorni. Celebravo la Messa, confessavo e offrivo direzione spirituale, ma non uscivo mai. Fu una specie di quarantena, di isolamento, come nei mesi scorsi è successo a tanti di noi, e mi fece bene. Uno sradicamento di quel tipo, con cui ti spediscono in un angolo sperduto e ti mettono a fare il supplente, sconvolge tutto. Le tue abitudini, i riflessi comportamentali, le linee di riferimento anchilosate nel tempo, tutto questo è andato all’aria e devi imparare a vivere da capo, a rimettere insieme l’esistenza“.