Martina Carraro
Ian MacNicol/Getty Images

Sta succedendo un finimondo nel nuoto italiano a causa della decisione della FIN, che ha scelto di far valere per alcuni atleti i tempi ottenuti al Trofeo Sette Colli, così da permettere loro di qualificarsi per le Olimpiadi di Tokyo 2021.

Pellegrini
Quinn Rooney/Getty Images

Una presa di posizione che riguarda l’impossibilità di questi nuotatori di prepararsi per gli Assoluti invernali, dove saranno in palio i pass per i Giochi. Questa decisione coinvolge anche Federica Pellegrini, oltre che Federico Burdisso, Martina Rita Caramignoli, Gabriele Detti, Marco De Tullio. Tutti positivi al Covid-19 in passato e dunque in ritardo di condizione per le gare in programma a dicembre. Ma questa presa di posizione della FIN non è piaciuta a Martina Carraro, che sui social si è sfogata: “sono affranta, ho una grande rabbia dentro. Io non credo di essere un’atleta che vada qualificata e quindi non capisco perché si debba fare questa differenza. La FIN ha fatto questa proposta e gli atleti in questione se lo meritano, ma come se lo meritano loro, se lo meritano anche altri”.

Carraro
Paolo Bruno/Getty Images

La nuotatrice ligure poi ha proseguito: “si sono inventati delle regole e queste riguardano il Trofeo Settecolli 2020 e i tempi che hanno conseguito in questa manifestazione. Una competizione fatta dopo tre mesi di pandemia, in un momento molto particolare dove non tutti si sono potuti allenare. Cosa intendo? Io sono arrivata ad agosto con un allenamento al giorno e una palestra fatta nel garage di casa mia, altri hanno avuto la fortuna di essere in un Centro federale e allenarsi normalmente. Eravamo tutti in condizioni diverse e ora dopo sei mesi ci si qualifica con questi crono? Non era un campionato che aveva in palio i Giochi e loro giustificano il tutto con i tempi ottenuti in quella sede. Per quanto mi riguarda, i miei crono nella stagione 2019-2020 rispettano quei criteri come anche quelli di Arianna Castiglioni. Però, giustamente, non puoi qualificarci perché togli la possibilità a Benedetta Pilato di giocarsela. Hanno creato delle disuguaglianze tra gli atleti. Il problema è che se tu scrivi che si qualificano i nuotatori con quei criteri, allora ne devi considerare anche altri. C’è un regolamento e ci sono dei tempi da rispettare”.

Martina Carraro
Quinn Rooney/Getty Images

Infine, Martina Carraro ha concluso: “per me vale il riscontro cronometrico e questo deve valere per tutti. Non c’entra il Covid. A me dispiace che chi fosse a Livigno abbia contratto il virus, ma per quanto mi riguarda i nuotatori in questioni possono ottenere il tempo qualificante per le Olimpiadi anche negli Assoluti primaverili o pensare dopo i campionati italiani a casi particolari. Perché fare queste differenze? Vanno date delle spiegazioni e chi ha preso questa decisione si deve prendere delle responsabilità e chiarire perché per alcuni atleti vale una cosa e per altri no”. Parole a cui Federica Pellegrini ha risposto in maniera indiretta, pubblicando sui propri social una foto di se stessa pronta per un tuffo in piscina, accompagnandola con una eloquente didascalia: “me la giocherò sul campo, come ho sempre fatto”, le parole della veneta. Una chiara replica a Martina Carraro che, nella sua analisi, non ha proprio tutti i tori.