Jorge Lorenzo
Foto Getty / Mirco Lazzari gp

Jorge Lorenzo è ormai fuori dalla Yamaha, il pilota maiorchino infatti non è stato nemmeno preso in considerazione per sostituire Valentino Rossi, alle prese ancora con il Coronavirus. Nel caso in cui il Dottore non riuscisse a scendere in pista a Valencia, Jorge non prenderà il suo posto, essendo ormai stato definitivamente scartato.

jorge lorenzo
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Ad ammetterlo è stato proprio lui ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “non corro, non mi considerano. Penso che, vedendo come nei test di Portimao non sia stato abbastanza competitivo, non ci abbiano neanche pensato. La verità è che non ero tanto in forma. Mi avessero fatto girare come fa la Ktm con Pedrosa, è chiaro che mi sarei allenato regolarmente, ma a giugno la Yamaha mi aveva comunicato che non ci sarebbero più stati test, normale che non fossi pronto. La chiamata per Portimao mi ha colto di sorpresa. Non puoi stare 8 mesi senza guidare una MotoGP, perdi tutto: riflessi, capacità di reazione, ritmo. Impossibile andar forte“.

Jorge Lorenzo
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Un test che, secondo Lorenzo, ha di fatto chiuso la sua esperienza in Yamaha: “credo che quel test abbia fatto nascere in loro dubbi sulla mia competitività. Ma io penso sia un errore grande basarsi su Portimao. Come ho spiegato a Lin Jarvis, managing director Yamaha, il mio vero potenziale è quello di Sepang, a 7 decimi, 1”5 dal primo, non i 4” di Portimao. Se pensano di dover cambiare io lo devo accettare, però per loro sarà difficile trovare un pilota che si adatterà così facilmente alla M1 come me e che capisca quale sia la direzione giusta. Dovizioso? Mi sorprenderebbe quel cambio, ma non sono io a scegliere. A me piacerebbe continuare perché la M1 è naturale per me. Dovessi andare all’Aprilia, l’altra opzione, non sarebbe così naturale“.

lorenzo e iannoneSul possibile passaggio in Aprilia, il maiorchino ha spiegato: “vorrei continuare come collaudatore perché non ho più la pressione, il rischio e i tanti viaggi di prima, mentre la passione è la stessa. L’Aprilia sembra interessante, e sarebbe bello, con loro ho vinto due Mondiali e potrei fare molti più test. Sarebbe una sfida molto più visibile, la Yamaha è già competitiva, l’Aprilia è ancora lontana. Riuscissi a fare il lavoro di Pedrosa sarebbe una gran cosa. E se Iannone dovesse tornare, potrei fargli da coach. Ci siamo visti a Lugano e ne abbiamo parlato. Insomma, sarei doppiamente utile“.

vinales
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Sulla lotta al titolo, Lorenzo ha espresso la propria opinione: “Mir e la Suzuki sono favoriti rispetto alla Yamaha. Viñales è un pilota molto mentale, quando si sente forte può essere molto pericoloso, ma se dubita di se stesso il rendimento cala molto. Non sta dimostrando quello che molti si aspettavano da lui, e tra questi mi ci metto anche io. Lui e Fabio sono tra i cinque piloti con più potenziale, sono giovani e veloci. Ma devono ancora dimostrare di essere campioni“.

Dovizioso
Mirco Lazzari gp/Getty Images

La delusione dell’anno è la Ducati: “è un peccato, soprattutto da fuori Dovizioso aveva un’opportunità d’oro di vincere il Mondiale senza Marquez, invece per un motivo o per l’altro non ne ha potuto approfittare. La sua prestazione non è stata quella degli ultimi anni e la moto sembra la stessa di sempre: molto potente, stabile, però continua a mancare la competitività nel centrocurva. Da fuori Dovi mi dà la sensazione di non vedersi più dentro la MotoGP, e questo anziché dargli più motivazione e rabbia per andare più forte ha avuto l’effetto contrario. Si è un po’ spento mentalmente e credo abbia influito sul risultato“.