Morte Stefano D’Orazio, la terribile rivelazione della moglie: “prima che morisse non l’ho neanche salutato”

La moglie dello storico batterista dei Pooh ha raccontato l'ultima notte prima che Stefano morisse, sottolineando di non averlo potuto nemmeno salutare

SportFair

E’ morto da solo, lontano da tutto e da tutti Stefano D’Orazio, se n’è andato a causa del Coronavirus che lo ha stroncato senza dargli la possibilità di combattere. Lo storico batterista dei Pooh non ha potuto nemmeno ricevere le attenzioni e le carezze della moglie Tiziana, costretta a rimanere lontano da lui anche la notte prima che morisse.

D'Orazio
Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Intervistata dal Corriere della Sera, la vedova 49enne ha raccontato: “ho chiamato il 118, lo hanno portato via mentre li supplicavo di farmi salire: continuavo a dire anche io ho il Covid. Ma non c’è stato nulla da fare. Aveva la febbre a 39 e mezzo, se ne è andato con l’ambulanza guardandomi con lo sguardo impaurito e perso. La sua febbre era iniziata qualche giorni prima, per tirarmi su il morale provava a farmi ridere o mi diceva di uscire con le amiche: non l’ho lasciato mai una volta, so che ne aveva paura. A volte avrebbe preferito avere un nemico con un nome e cognome da combattere, invece non c’era qualcosa di definito da aggredire. Arrivavano quei momenti di down e lui ne usciva spossato. Non l’ho potuto salutare, né fargli una carezza: lui ne aveva bisogno, perché noi ci addormentavamo così“.

La moglie poi ha concluso: “era incapace di un commento negativo su qualsiasi persona e io, accanto a lui, avevo imparato a smussare i miei punti di vista. L’occhio benevolo verso gli altri si esprimeva in rimproveri semi-seri che suonavano più o meno così: ‘ma che davvero hai pensato quello che dici?’. Stefano toglieva a se stesso per dare agli altri, non solo alla sua famiglia che amava alla follia, ma anche a tanta gente, che ha avuto la prova della grande generosità di mio marito“.