Masters Tournament, un successo da record per Dustin Johnson: l’americano demolisce il primato di Woods

L'americano ha chiuso con 268 colpi, demolendo il record del torneo stabilito con 270 da Tiger Woods nel lontano 1997

Uno straordinario Dustin Johnson ha dominato nell’84° Masters Tournament, concluso con 268 (65 70 65 68, -20) colpi, demolendo il record del torneo stabilito con 270 (-18) nel 1997 da Tiger Woods ed eguagliato nel 2015 da Jordan Spieth, dopo aver anche emulato lo score più basso sulle 54 buche (200, -16) appartenente a Spieth (2015), rafforzando la sua leadership mondiale e confermando di essere il giocatore più forte del momento.

Sul percorso dell’Augusta National GC (par 72) di Augusta, in Georgia, dove si è giocato senza pubblico (solo un numero ridottissimo di invitati) e in un clima autunnale, diverso dal solito, perché il torneo è stato programmato per la prima volta a novembre anziché ad aprile causa pandemia, Johnson, 36enne di Columbia (South Carolina), ha siglato dopo una corsa di testa il 24° titolo sul PGA Tour e il secondo in un major dopo quello nell’US Open (2016) per un palmarès che comprende anche sei WGC e la vittoria nell’ultima FedEx Cup.

Johnson ha lasciato a debita distanza l’australiano Cameron Smith e il coreano Sungjae Im, secondi con 273 (-15), Justin Thomas, quarto con 276 (-12), il nordirlandese Rory McIlroy e il sudafricano Dylan Frittelli, quinti con 277 (-11), Brooks Koepka, lo spagnolo Jon Rahm e il taiwanese C.T. Pan settimi con 278 (-10).

Tiger Woods è sceso dal 20° al 38° posto con 297 (-1) dopo un parziale di 76 (+4) maturato soprattutto per un’incredibile “10” alla buca 12 (par 3), dove è andato tre volte in acqua e al quale ha comunque reagito da grande campione qual è con ben cinque birdie nelle sei buche conclusive