Pellegrini
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Situazione strana ma elettrizzante, tornare in acqua per Federica Pellegrini ha rappresentato una liberazione, dopo settimane chiusa dentro casa per colpa del Coronavirus. Giorni difficili e interminabili, da cui la Divina ne è uscita con forza e consapevolezza, rituffandosi in acqua e brillando nelle ultime gare della ISL di Budapest.

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Fede ha raccontato le sue sensazioni a fine giornata, ripercorrendo quanto accaduto in questo mese: “stava andando tutto bene, ma il virus ha sconvolto tutti i piani, avrei voluto essere qui dall’inizio, ma è già bello essere qui anche solo per queste ultime gare. Ci sono situazioni che non dipendono da noi. Avevo solo tanto desiderio di salire sul blocco, di tornare a confrontarmi ad alto livello. Perciò sono soddisfatta soprattutto dei 200 dorso, non mi aspettavo di riuscire a nuotare così bene. Avevo perso l’abitudine ai riferimenti classici, ad esempio a recuperare da uno sforzo da 200 metri. Ero molto stanca dopo la prima gara, semplicemente perché senza allenamenti il corpo non sopporta la fatica. Ma sono molto contenta di aver assaporato certe sensazioni anche in staffetta, anche in gare non mie“.

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La Divina ha poi proseguito: “qui ci sentiamo più al sicuro, protetti, ci sono le condizioni per nuotare bene. E’ tutto meno amplificato rispetto a quanto sta succedendo in Italia, dove purtroppo sembra di essere tornati a marzo, la speranza è che la pandemia dia una tregua e si possa guardare avanti. Tokyo? Un passo alla volta, il primo era poter riprendere, potermi allenare seriamente e serenamente senza altri intoppi. Il primo pensiero è sempre quello di essere tornata dopo essere guarita. Sì sono stati giorni di grande preoccupazione, in quarantena con mamma Cinzia che ha 60 anni e pure lei è stata contagiata. Ma una volta superato questo incubo, il pensiero è stato fare solo ciò che amo di più: nuotare. Ogni giorno che passa mi sento sempre meglio. Per me è già tanto essere qui, essere uscita in questo modo e in maniera abbastanza rapida e indolore dal Covid“.