Cruciani
Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Ha di recente presentato il suo nuovo libro ‘Nudi – il Sesso degli Italiani‘, una raccolta di interviste e di racconti che hanno l’obiettivo di far luce e raccontare gli appetiti sessuali degli italiani, in tutte le sfaccettature. Giuseppe Cruciani è sempre stato un tipo borderline, uno a cui gli ‘ordini di scuderia’ non sono mai piaciuti, così come i vecchi cliché.

Cruciani
Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

A confermarlo ancora una volta è proprio lui ai microfoni di Moreno Pisto per il MotoFestival: “la fedeltà nel mondo moderno è costruita su di un rapporto monogamico e fedele, che va però contro la natura umana, questa è la prima cosa: la fedeltà non è naturale. Provo piacere a vedere la mia donna con un altro. Il mio obiettivo non è quello di normalizzare il sesso, se non c’è del proibito non ci piace, per carità. Ma perché uno non può raccontare quello che gli pare senza scatenare un putiferio? Se uno dei due nella coppia fa sesso con qualcun altro bisogna esorcizzare, vivere sempre meno il senso del possesso. Il senso del possesso porta a brutte cose, perché la nostra cultura (non solo cattolica) ti fa pensare che il corpo del partner è tuo, ma la verità è che ognuno ha il suo. Questa cosa del possesso porta a scompensi pazzeschi: io non dico che questo porti agli omicidi, per carità, ma certi crimini arrivano proprio da questo“.

Cruciani
Tullio M. Puglia/Getty Images

Cruciani poi ha proseguito: “io ho avuto tre o quattro storie al massimo, ma sono stato sposato per nove anni. Le mie perversioni? Prima dei quarant’anni non ero così fantasioso, poi col tempo mi sono incuriosito. Il mio programma ‘La Zanzara’? L’importante è che ci sia la libertà. Ho avuto sempre paura di trovare persone che non mi avrebbero dato libertà di espressione. Da me non c’è musica, c’è sporcizia“.

 

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