Roma, 3 nov. (Adnkronos) – Ieri il colloquio con Stefano Bonaccini e Giovanni Toti, presidente e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, per ribadire il ruolo decisivo delle Regioni nel fronteggiare la pandemia e l’auspicio della più stretta collaborazione tra tutte le Istituzioni dello Stato. Oggi l’incontro al Quirinale con i presidenti del Senato e della Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, per valutare con quali modalità agevolare in Parlamento il dialogo tra le forze politiche.
La gravità della situazione legata al diffondersi del Covid costringe il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a svestire gli indumenti dell’arbitro e ad indossare quelli del regista, per favorire il superamento del muro contro muro tra maggioranza e opposizione e tra istituzioni e trovare le modalità di un confronto che consenta di affrontare in modo sinergico, pur nella distinzione e nel rispetto dei ruoli, la crisi sanitaria con tutte le conseguenze economiche e sociali che porta con sè. In linea con un auspicio espresso sin da quando tra febbraio e marzo esplose la pandemia.
Avvisaglie di un possibile cambiamento di clima si sono avute ieri in Parlamento, dove per la prima volta sono state votate risoluzioni sui contenuti del Dpcm in preparazione da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che in precedenza aveva sempre informato le Camere dopo l’emanazione dei provvedimenti. E anche l’astensione del centrodestra sulla risoluzione presentata dalla maggioranza e l’approvazione di parti del documento depositato dall’opposizione sono stati letti come i prodromi di un cambio di passo.